
Eccoci ora a trattare una delle piaghe più dolorose che affliggono l'intero pianeta, più dolorosa delle piaghe bibliche anche perché ormai si sono superati i limiti dei sette anni di vacche magre... e in tv albergano solo vacche grasse.
Grande Fratello, L'Isola dei Famosi, La Talpa, La Fattoria, La Pupa e il Secchione, Amici, X-Factor, in un crescendo di pazzia all'ultimo stadio. E la cosa più interessante è che c'è qualcuno che ha definito questi programmucoli: "culturali". Culturali... che idea bassa ci stanno facendo avere della cultura, del sapere, dell'amore per la scoperta, della meraviglia dei bambini di fronte a qualcosa di potente e straordinario come la vita!
E poi gli chiedono: "Cosa vorresti fare in futuro?" e loro: "Beh, ho sempre avuto una grande passione per la recitazione. Vorrei diventare il nuovo Gassman". Hanno sempre avuto una passione per la recitazione... Anch'io ho una passione sfrenata per dire minchionate, ma non vado a fare l'opinionista in tv!
Ma vi rendete conto? Avete solo una vaga idea di cosa combinano queste realizzazioni televisive di bassa lega? Pensate a quale possa essere l'impatto che hanno su bambini ed adolescenti?
Il meglio che possa capitare e che in effetti sta capitando è che questi reality si stanno trasformando in un fenomeno di costume; e non potrebbe essere altrimenti dato che le televisioni, tanto quella pubblica che quelle private, ci somministrano la stessa sbobba da oltre un decennio. Sono a corto di idee e riciclano. Che volete, hanno uno spiccato senso ambientalista... piuttosto che mettere in discariche abusive tutti quei "signor nessuno", inquinando irreparabilmente il nostro habitat, preferiscono tenerli chiusi in quella scatola e tirarli fuori ogni tanto. In fondo lo fanno per noi, perché ci amano, ci stimano.
La conseguenza peggiore però sta nel fatto che i bambini e gli adolescenti assorbono tutto ciò che passa in televisione e lo prendono per buono. Così diventano normali i tradimenti, le liti futili, il "fancazzismo", l'indifferenza, il modello dei soldi facili e subito, del successo istantaneo senza sacrifici. Per questo i bambini crescono pretendendo, per il solo fatto di essere nati, di avere tutto dalla vita, non comprendendo il significato del lavoro, della famiglia, degli affetti sani. E un bambino che cresce in questo modo diventa un adolescente pericoloso, incapace di empatia, pronto a tutto pur di fare ciò che vuole, fingendo di essere libero ma in realtà gridando a gran voce il suo bisogno di aiuto, di regole. E se questo bisogno di aiuto non viene percepito dai genitori (e cioè il modello a cui dovrebbero ispirarsi veramente) è molto probabile che l'adolescente trasformerà il suo disagio in violenza.
Sembrerà pazzesco, lo so, ma la televisione può fare veramente molto male. E' un mezzo potentissimo che viene usato nella maniera sbagliata: anche in essa comanda, infatti, la logica economica.
E' per questo che sento il bisogno di scrivere a caratteri cubitali "PIERO ANGELA, NON MORIRE MAI!"
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