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lunedì 17 novembre 2008

Il Governo e la contraccezione



Va bene toccare il fondo ma addirittura fermarsi a scavare per andare ancora più giù... come si fa? Eppure si può. Ne è la dimostrazione il fatto che il nostro Governo abbia proposto di introdurre una iniezione di contraccettivo dagli effetti a lunga durata (circa 12 mesi) da somministrare, udite udite, già alle tredicenni.
Non è difficile pensare a quali potrebbero essere le conseguenze immediate. Intanto si favorirebbe una certa promiscuità anche tra i giovanissimi. Immaginate, infatti, giovani sicuri di non rischiare gravidanze indesiderate quello che potrebbero combinare. Non so, ma pare che questa proposta venga direttamente da sessantottini figli dei fiori piuttosto che da uomini e da donne impettiti che si fregiano del titolo di "Onorevole". E forse è proprio così, visto che nel nostro Parlamento l'età media è piuttosto alta.
Ma forse quella della promiscuità sessuale, che da peraltro un messaggio distorto della sessualità e dell'amore, è la conseguenza minore.
I contraccettivi di tipo farmacologico (non quelli meccanici ovviamente) se assunti con costanza producono effetti sul lungo termine che non sono ben chiari nemmeno agli esperti. C'è chi afferma che siano assolutamente innocui e c'è chi li descrive come agenti cancerogeni piuttosto importanti. Figurarsi se si può stare tranquilli su una "bomba ormonale", quale deve essere l'iniezione in questione, che assicura un periodo di copertura di ben 12 mesi...
Un progetto, quello del Governo, quanto meno criticabile e attaccabile su più fronti. La speranza, visto che l'intenzione sarebbe quella di promuovere la somministrazione del farmaco in apposite cliniche della contraccezione (il solo pensarci da i brividi), è che il Governo torni sui suoi passi e rifletta attentamente sulla situazione. Una decisione sbagliata dal vertice potrebbe provocare una nuova rivoluzione sessuale e non è assolutamente detto che questa possa essere positiva.

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