Campi sterminati corrono via lentamente
interrotti, di tanto in tanto,
da gruppi di querce secolari.
La pianura si stende all’infinito
e spaventa coi suoi verdi
e i suoi gialli che fanno trasalire
di improvvisi cambiamenti.
Molte volte si è in viaggio,
spesso ci si perde,
a volte si ritrova la strada
ma sempre si resta stupiti
di fronte a un fiore che nasce.
Qui le genti si mescolano tutte:
bianche carni, come nere
insieme a mille altre sfumature
si mescolano.
E frusciano le ragazze
accarezzate dal vento
che scompone le loro gonne.
Occhi indaffarati fanno capolino
su centinaia di facce indifferenti:
qui si mescolano le genti,
tra musiche incessanti
e brindisi infiniti.
Qui si mescolano le genti
tra abbracci stranieri
e discorsi incompresi
e poi tanti sorrisi.
Nessun commento:
Posta un commento